La nostra storia

Tutto ha inizio nel 1930, quando Battista Giuseppe intraprende l’attività di agricoltura e pastorizia dedicandosi alla coltivazione di cereali e in particolare del Solina, un grano autoctono e molto versatile rispetto alle diverse tipologie di terreno che all’epoca rappresenta l’unico cereale povero esistente. Per diversi anni egli porta avanti l’attività tra mille difficoltà e con innumerevoli sacrifici, vista la totale assenza di attrezzature e mezzi tecnologici. L’azienda inizia comunque a crescere e conosce un importante sviluppo con il subentrare dei due fratelli e dei figli di Giuseppe, Francesco e Fernando, che dagli anni Settanta introducono dei nuovi macchinari (trattori cingolati e gommati e la prima mietitrebbia Arbos modello Record del centro Abruzzo) tali da permettere all’Azienda di svolgere non soltanto la propria attività, ma anche quella per conto di terzi espandendosi anche nei territori pescaresi oltre a quelli aquilani.

Battista

Azienda Agricola G. Battista

Battista

Castel di Ieri, Abruzzo

L’attività dei fratelli Battista (Fernando e Francesco) si rivolge principalmente alla coltivazione del grano Solina e di altri cerali quali orzo e grano duro, anche se in minime quantità rispetto a prima. La coltivazione del Solina prosegue per diversi anni ma poi viene trascurato e sostituito da altri cereali molto più produttivi e commercialmente più validi, viste le esigenze del mercato e del boom economico degli anni Ottanta. Per queste ragioni, e data anche la sua bassa produttività e la difficolta di coltivazione e lavorazione, si arriva al totale abbandono del grano Solina e alla sua scomparsa dai terreni aziendali, con la successiva introduzione di varietà di grano a taglia bassa e dall’alta produttività. Per tanti anni si procede in questa direzione, seguendo il mercato e le sue esigenze, snaturando le vere identità agricole delle zone interne e dei prodotti autoctoni. Negli anni Novanta avviene la scissione dell’Azienda. Francesco Battista prosegue nel suo percorso aziendale portando avanti l’attività con la moglie Aurelia Esposito e i figli Giuseppe e Sandro.

Nel corso degli anni l’attività cresce in modo continuo, con importanti investimenti in termini d’innovazione sia per la meccanizzazione che per le coltivazioni, cercando di stare al passo con i tempi e le esigenze di mercato. Vengono introdotti nuovi filoni produttivi quali l’orzo distico destinato alla produzione di malto, i girasoli per il biodiesel, i grani teneri per l’industria molitoria, gli steli di rosa canina ad uso ornamentale e tante altre piccole produzioni per sperimentare e creare alternative a un mercato ormai in via di saturazione. Negli anni Duemila i fratelli Giuseppe e Sandro decidono di orientarsi verso una agricoltura nuova e innovativa, da una parte concentrando gli sforzi su meccanizzazione e metodi produttivi arrivando ad una agricoltura blue a basso impatto ambientale, dall’altra concentrandosi verso un tipo di produzione di nicchia e biologica. Risalgono al 2008 la conversione definitiva dell’Azienda all’agricoltura biologica e la riscoperta di quei grani antichi coltivati dal nonno quali il Solina, con l’aggiunta di un cereale tra i più antichi del mondo come il farro. Oggi, dopo la decisione di Sandro di intraprendere un altro percorso lavorativo pur restando comunque a supporto dell’Azienda, è Giuseppe a proseguire l’attività storica della famiglia, portando avanti il nome dell’Azienda Agricola Battista Giuseppe. Oltre a continuare nel percorso già tracciato precedentemente con la coltivazione del grano Solina, del farro e dei grani duri biologici, si prosegue con gli investimenti in termini di meccanizzazione, con l’introduzione di macchinari innovativi ad impatto ambientale minimo che consentono di ridurre i passaggi e di conseguenza favoriscono il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente, oltre che permettere di indirizzarsi verso la stipula di contratti di filiera. Nel 2015 l’Azienda intraprende un percorso orientato alla trasformazione di una parte di produzione non destinata ai contratti di filiera: questo ha portato alla creazione di una gamma di prodotti costituita da pasta e farine biologiche certificate di grano Solina, farro e grano duro. Dopo aver intrapreso il cammino dell’agricoltura biologica, dal 2017 abbiamo deciso anche di imboccare la via dell’agricoltura conservativa, adottando la tecnica della semina su sodo, in una prospettiva mirata ad incrementare aspetti fondamentali quali agricoltura blu, risparmio energetico, rispetto dell’ambiente e del suolo e riduzione delle emissioni.